[ Eventi ]

 

Spesso ricevo inviti ad eventi non necessariamente del settore food, sono una curiosa per natura e mi piace scoprire sempre le novità e conoscere nuove persone.
Mi ritengo fortuna che posso avere la possibilità di scegliere e di poter ricevere questi inviti. Questo è lo spazio dove racchiuderò un po’ la maggior parte degli eventi a cui ho partecipato, non sempre ho il tempo per raccontare tutto qui, ma cercherò di impegnarmi di più 😉 anche perché magari possono essere interessanti per scoprire nuovi prodotti, chef o produttori.
In tutto questo io mi ricordo sempre che è un gioco e io mi sto divertendo a farlo!
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Sabato 8 Dicembre 2013

Prosciutto di Parma, tra tradizione e modernità, gita a Parma alla scoperta della qualità italiana

Sono passate già due settimane, ma come per tutti, anche per me dicembre é un mese impegnativo, la fortuna di quest’anno però? Che da ieri sono a casa in vacanza e me le godrò proprio siccome non faccio le vacanze la settimana di Natale da circa 10 anni!Questo cosa vuol dire, che spero di avere un po’ di tempo da dedicare alle mie passioni, una tra tutte quella per il mondo del cibo in tutti i suoi aspetti e proprio due settimane fa stavo inseguendo un monovolume che profumava di prosciutto. Ma non di un prosciutto qualsiasi, ma diProsciutto di Parma e l’odore era buonissimo 🙂
Sono stata invitata a visitare uno dei tanti stabilimenti di produzione del prosciutto di Parma, per la precisione sono andata a Baganza nel prosciuttificio San Giacomo. Perchè qui? Perchè nelle colline parmensi l’aria è asciutta e delicata e aiuta la produzione di questo prodotto protetto da un Consorzio, che da 50 anni lo tutela e lo valorizza nel resto del mondo . Ho percorso diversi chilometri di una strada collinare dolce, piena zeppa di stabilimenti di produzione, le condizioni climatiche qui sono l’ideale per preservare il profumo e la dolcezza di questo prodotto che non ha né conservanti, né additivi, ma solo asciugatura e stagionatura.
Ho raggiunto altri blogger presenti: Virginia, Serena e Federico oltre a Luca di Menuale che aveva organizzato il tutto. Lì ad attenderci c’erano ufficio stampa e Claudio Leporati responsabile marketing del Consorzio del Prosciutto di Parmaoltre che il responsabile dello stabilimento per farci fare la visita guidata con relativo assaggio finale, bisogna pur testare eh!
Immersi subito nel ciclo del prosciutto, dalla sua prima stagionatura fino ai passaggi finali del marchio a fuoco, passando per la sugnatura (metodo di copertura del prosciutto tramite un impasto con farina di riso, per mantenere morbido il prosciutto e ottenere un’asciugatura uniforme) ho notato e capito che le operazioni che vengono svolte oggi, sono ancora quelle di una volta.L’unica cosa che cambia ed è stata meccanizzata, é il trasporto e il lavaggio oltre alle celle computerizzate per controllare umidità e temperatura, ma la lavorazione é sempre quella di un uomo, fatta di esperienza e conoscenza, tecniche che non si possono passare ad una macchina.
Tutti i passaggi che vengono svolti tra l’altro sono tutti segnati tramite tatuaggi, dal  numero dell’allevatore, al mese di nascita del suino (almeno 9 mesi per il Parma) al terzo marchio che identifica il macello. Tutto é tracciato, nulla lasciato al caso.
Un lavoro impegnativo, trattandosi di un prodotto tra le eccellenze d’Italia, ha dei livelli di rigore molto alti.
Se come me siete dei curiosi, e avete qualche domanda sul Prosciutto di Parma a cui volete risposta ecco qui l’interrogazione che ho fatta al titolare del prosciuttificio!
Che poi in realtà dovevano essere dei tweet, ma non c’era campo all’interno dello stabilimento 😉
1) Una coscia di 12kg produce un prosciutto di 9kg perde circa il 30%
2) La stagionatura massima non esiste, ogni prosciutto arriva al suo top lo stabiliscono i produttori (appunto l’esperienza)
3) Non tutti i prosciutti possono arrivare a una stagionatura lunghissima. più sono grassi/grossi più possono essere stagionati.
4) I prosciutti di Parma sono tutti provenienti da allevamenti italiani
5) La parte alta del prosciutto viene chiamata “corona’
6) la stagionatura non é altro che una perdita dell’umidità della carne
7) La marchiatura a fuoco é uno dei lavori che é rimasto tra i più faticosi all’interno della lavorazione del prosciutto di Parma.
Resp. Marketing del Consorzio, Responsabile del Prosciuttificio San Giacomo e Ufficio Stampa
Ho chiesto inoltre a Federico Malgarini, esperto di vini, qual era secondo lui l’abbinamento giusto con il prosciutto di Parma e la risposta é stata “Essendo in terra emiliana mi viene spontaneo dirti pignoletto, un vino mosso bianco e leggero”.
Non potevo ricevere risposta migliore: mi piace un sacco e quindi che inizi la degustazione fatta di prosciutto e pignoletto.
Adesso passiamo agli assaggi e ai saluti finali, di questa bellissima giornata immersa nel prosciutto!
Virginia, Il fede, Serena e io. Per capire tutti i processi il minimo è testare il prodotto no?

DOMENICA 12 MAGGIO 2013

Maggio un mese ricco di eventi… social food!

Periodo intenso, sempre legato al mondo del food. Diversi eventi a cui ho partecipato in questo ultimo periodo e altri che sto organizzando o sono in cantiere.Tra questi uno che chi mi segue già conoscce e che organizzo insieme a Maricler, la Foodie Geek Dinner che torna questa volta a Modena, avete letto il suo post?  Fatelo, così se vi interessa partecipare riuscite a candidarvi in tempo! La cena sarà il 7 Giugno al 10+Design e oggi è l’ultimo giorno per poterlo fare.

 

[ Qui su Glamour di Aprile 2013 ]

Ma prima della prossima #FGD c’è il mese di maggio che è super intenso… e vorrei condividere con voi qui alcuni eventi a cui parteciperò, in modo tale che se vi interessano anche a voi per altri motivi (e non per vedere me) abbiate il tempo di organizzarmi e partecipare 😉

Si inizia con l’incontro presso lo stand di Trenta Editore, durante il Salone del Libro a Torino il 16 maggio dalle ore 19:00 dove ci saremo io e Fico&Uva disponibili a fare due chiacchiere e commentare le nostre ricette con voi, in occasione della nostra partecipazione al libro C’è Torta per Te 2, in viaggio con i blogger. Un avventura che abbiamo condiviso con piacere per un libroche devolve in beneficenza il suo ricavato.

Sempre a Torino il 17 maggio, ci sarà un evento nel bellissimo appartamento Lago a Venaria, che vedrà protagonista la tematica “D come Design Digital&Food”. Durante i Digital Food Days, gli appassionati di social eating posso partecipare iscrivendosi a questo evento per conversare e condividere esperienze in merito alla qualità in cucina vista attraverso la cura del dettaglio, la scelta del colore e gli abbinamenti da utilizzare. In un momento in cui la comunicazione è molto importante.

Conoscete il Social Lab TTT? E’ un sistema Open Source che utilizza le piattaforme tecnologiche e i social media per favorire una ristrutturazione sociale nell’era digitale, è attento alle dinamiche sociali e culturali. Inoltre organizza eventi che si svolgono in contemporanea in diverse città italiane, in real time, con le finalità di conoscenza, condivisione e creare una cultura digitale. Il network è per gli eventi TTT una ricchezza. Il prossimo, a cui parteciperò anche io è a Bologna il 18 maggio, si chiamerà #FoodTTT A tavola non si twitta! In questa occasione si esplorerà il territorio che unisce: cucina, cuochi, ristoranti e foodblogger insieme ai buongustai de ìl web e social media.

Ora passiamo a Milano, dove la sera del 22 Maggio, all’interno del programma della Milano Food Week, mi ritrovo sul palco insieme a Cristina Vaghi altra food blogger e la super Anna Prandoni direttrice de La Cucina Italiana. L’invito è arrivato da Ivana Pais,  esperta di social network professionali. Di cosa parleremo di Cibo Internet e Social Network, ovvio no? 🙂

Resto a Milano sempre in occasione della Milano Food Week, dove all’interno di vari eventi legati al food tra cui kitchen, incontri, chef, ristoranti coinvolti e tanto altro, il 23 maggio ci siamo anche io e Maricler per “Il lato foodie&geek della cucina”. Ci sfideremo ai fornelli nella preparazione della ricetta più geek 😉 in live kitchen nella splendida cornice di Piazza San Babila, dalle 18:30 alle 19:30. Per l’occasione avremo anche due giudici d’eccezione, saremo controllate a vista da Marco Massarotto di Hagakure e La via del Sake insieme a Rocco Rossitto di Salsetta.

Poi mi sposto per andare a Brescia, dove il 31 maggio ci sarà la terza Girl Geek Dinner, le cene di ragazza appassionate di tecnologia. E dato che l’evento organizzato tratterà il tema Food nella fattispecie “Essere geek in cucina” potevo non partecipare? E se anche voi siete appassionate di cucina ma vi interesse l’ultima app tematica da utilizzare, i trucchi per essere smart in cucina, non potete non collegarvi alla pagina e restare in attesa degli aggiornamenti.

Per finire il mese il bellezza l’1 e 2 giugno ho accolto con piacere l’invito della città di Lecce, per il Cibarti Expo una fiera dell’artigianato artistico e agroalimentare, che vuole dare visibilità alle produzioni di eccellenza del territorio. Saranno due giorni intensi in questa città che tutti mi dicono sia “bellissima” è la parola più ricorrente… e vi racconterò attraverso i miei occhi, qui e sui social network ovviamente, la mia esperienza tra le porcellane di Capodimonte e un Pasticciotto!

[ Immagine del logo Cibarti edizione 2012 ]

 

Se riuscite e vi interessano questa tematiche provate a seguirmi allora, ma se non ce la fate vi capisco… credo che farò fatica anche io a starmi dietro 😉

MARTEDÌ 5 MARZO 2013

Foodie Geek Dinner a Milano, ci siamo!

Ormai è tutto pronto, siamo in dirittura d’arrivo.
Il gift kit per gli ospiti della cena è quasi pronto, le ferie dal lavoro le ho prese, gli invitati hanno tutti confermato, lo chef Paolo Casanova ha perso i capelli per il menù… (dettagli) nessuna defezione e queste sono cose belle!
Email messaggi di amici e nuove conoscenze che arrivano attraverso il web e whatsapp che ci dicono:
“brave, bello, possiamo partecipare? dove la prossima…” sono quotidiani e questa una bella cartina tornasole per noi, siamo contente, si.

 

 

Ora non rimane che far arrivare domani e si entra nel vivo! Di cosa?
Di una sveglia alle 7, una bella colazione abbondante per avere tante energie per affrontare la giornata per caricare le macchine, la scelta dell’abbigliamento per la sera che porterò con me e metterò alle 19 quando tutto (speriamo) sarà pronto, un viaggio verso Milano belli carichi di 80 kit per i partecipanti… gentilmente offerti da chi ha sposato la nostra follia nell’organizzare questa cena, la seconda.
Ecco perchè mi sembra doveroso ringraziare:
Lenti che ci ha cotto a puntino, 1caffè che ci fa aprire il cuore, Enosophy che sono gli amici del vino, Tag your Tshirt che per la seconda volta con tanta passione ricama delle cose per noi, Pasta Garofalo che è la pasta più geek che ci sia come non averla con noi, Cascina Belmonte, che ha imbottigliato il vino per noi e che mi farà conoscere d’Uva il mio nuovo aperitivo, Longplate che fa piatti che suonano le papille gustative, Haribo che è ha reso dolci le giornate più difficili, Philadelphia che non ci farà spalmare, Toncadò che metterà colore alle nostre giornate foodie&geek, Oro Saiwa che ci farà tornare bambini, Acquerello che non è una tecnica di pittura ma è un riso speciale, Tucano che per la seconda volta ci proteggerà 😉 eSale&Pepe che resterà con noi tutti per un pò di tempo…. e il Dopolavoro Bicocca che ci ospiterà e sopporterà per qualche ora!
Non so se sono stata peggio io nel ringraziare tutti o Marichiara, che nel suo post ha ringraziato anche la sua famiglia 🙂
Alla fine di tutto le cose importanti comunque sono:
a) cosa mi metto?
b) che scarpe mi metto?
c) ce la farò a farmi una piega decente?
E ora se non avete capito niente di quello che ho scritto e non sapete di cosa sto parlando, collegatevi qui, qui e qui e troverete il bandolo della matassa (eccovi tutti i nostri link su social, potete sbizzarrirvi!)

 

Facebook, TwitterPinterestInstagram (è appena nato) Vizify e chi più ne ha più ne metta! 

Ah per la cronaca, sono stanchissima ma cercherò di girare come una sposa per tutti i tavoli, che sia messo agli atti.

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DOMENICA 17 FEBBRAIO 2013

Una giornata alla Ferrero!

Oggi vi racconto un’avventura, una giornata speciale che ho avuto l’onore di passare insieme ad altre blogger alla Ferrero, si quella della Nutella, dei Rocher, dei Kinder, i Mon Cheri… insomma quella!Il tutto è successo venerdì 25 gennaio, ma ora ripensando a quella giornata, se mi viene da raccontare a qualcuno dell’esperienza che ho trascorso, non posso non associare la giornata alla famiglia Ferrero, piuttosto che al nome della fabbrica che produce un sacco di cose buone di cui tutti più o meno andiamo ghiotti.
Si perchè si respira un clima talmente familiare che non riesci più a vedere quella scritta gialla lì sopra come un marchio, ma solo come un cognome di un uomo che è stato un genio, che ha creato un impero in una piccola cittadina, un uomo che segue ancora oggi tutti i dettagli, un uomo che coccola i suoi dipendenti.
La storia vede l’inizio di questa azienda nel 1942 ad Alba cittadina delle Langhe e del Roero.
In un piccola pasticceria il padre e la mamma di Michele iniziamo a creare la pasta gianduia e il lavoro aumenta a dismisura e si spostano dal centro di Alba alla sede dove si trova oggi, nel 1946.
Da lì inizia ufficialmente l’avventura Ferrero.Negli anni 50 è il boom della Supercrema, la versione precedente della oggi famosa Nutella e proprio in quegli anni entra nell’azienda Michele Ferrero, l’uomo della famiglia che la trasformerà nella multinazionale che è oggi. Ed è un susseguirsi di successi iniziati molti anni fa con episodi decisivi per l’azienda: il 1964 è l’anno della Nutella, il 1968 Pocket Coffee, nel 1969 Kinder barretta al cioccolato e le Tic Tac…e tanti altri.
Prodotti che hanno fatto la storia di varie e epoche, compresa la nostra.
Ma se volete maggiori dettagli storici potete visitare la pagina dedicata del sito con la storia e avrete tutti i dettagli che vi possono essere utili.
La nostra giornata però è iniziata prima dei numeri dell’azienda, con una visita alla Fondazione Ferrero, il cui motto è “Lavorare, donare, creare”. I fondatori sono Piera, Pietro e Giovanni, genitori e zio di Michele nel 1983, oggi invece portata avanti il tutto la moglie Maria Franca. Vi riporto da un pezzo sul sito:

Michele Ferrero ha sempre fortemente voluto che coloro i quali avevano lavorato al suo fianco per la crescita dell’azienda, profondendo risorse materiali e intellettuali, e dimostrando un’adesione e uno spirito di squadra che andava ben oltre il formale rapporto lavorativo, trovassero anche nell’età della pensione l’opportunità di essere persone attive, valide e incisive sulla vita propria e altrui, in una cornice ambientale ed emotiva di sicurezza e solidarietà.

Alla Fondazione abbiamo visitato la mostra di Carlo Carrà, che era attiva fino a fine Gennaio.

Quello che mi ha lasciato questa visita, oltre alla bellezza delle opere, è l’intento della famiglia Ferrero di ricreare un posto che possa far vedere cose belle e cultura, ai turisti della loro cittadina e ai dipendenti dell’azienda. Un bellissimo luogo, architettonicamente interessante, luminoso e accogliente.Siamo poi entrate in azienda, accompagnate dallo staff composto anche da ex dipendenti che ci hanno raccontato vari aneddoti mentre visitavamo la produzione dei fantastici Ferrero Rocher!
Adesso ve lo posso dire… l’assaggio del Rocher in tutte le sue fasi di produzione è stata una libidine, vedere come viene creato, l’attenzione e la meticolosità nella lavorazione spiega perché è un successo incontrastato. Quando le cose, che siano prodotti, marchi o altro sono le migliori, è sempre perché dietro c’è un grosso lavoro e nulla viene lasciato il caso.
Un’altra cosa molto carina che racchiude il pensiero del fantastico cioccolatino, è il blogL’ospitalità è d’Oro creato per raccontare e condividere la bellezza di passare dei bei momenti insieme ai nostri amici o famigliari, per raccontarmi come i piccoli gesti fanno più dei grandi budget, come il gesto di un cioccolatino 😉

Io ovviamente sono stata rapita… e ora ogni volta che mordo un Ferrero Rocher non posso non ricordare la storia dell’azienda, l’alluvione del 1994 dove i dipendenti sono usciti di casa per salvare il posto di lavoro, gli “anziani” che ci accompagnano per farci vedere dove hanno passato una vita e quanta riconoscenza hanno nella famiglia Ferrero.

Vi consiglio una visita alla fondazione, un giro per le stradine nel centro di Alba e un cioccolatino per chiudere in bellezza.

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MERCOLEDÌ 12 DICEMBRE 2012

IL DIARIO DI UNA RICETTA… PER NATALE!

Oggi vi racconto prima di questo progetto iniziato a fine ottobre fine luglio, quando la gentilissima Antea che lavora per Milleventi, mi ha chiamato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto e interessato un’idea che aveva in mente per la Caffarel.

Ovviamente potevo dire che non mi sarebbe piaciuto:

1) visitare la fabbrica della Caffarel a fine ottobre,
2) ricevere tanto cioccolato per preparare gustose ricette natalizie,
3) seguire i passaggi che avrebbero costruito il Diario di una Ricetta (che scoprirete più avanti)

con una scatola così cosa potevo fare?? (foto scattata con galaxy camera della samsung)


Ovviamente no, poi dopo la scatola che ho ricevuto… mi hanno conquistato velocemente! Ma oltre ad aver visitato la fabbrica della Caffarel, con la produzione del cioccolato delle caramelle e del croccante…Ragazzi il croccante appena fatto e mangiato é tutta un’altra cosa! Sono anche tornata a casa con una bella esperienza, ho conosciuto nuove persone e m sono arricchita di informazioni. Queste per me sono le cose fondamentali, devo tornare a casa con delle cose in più. (trovate il mio racconto qui)

Ma faccio un passo indietro e vi racconto che cos’è il progetto, diario di una ricetta.

É una pagina che potete veder qui e che vi racconta l’esperienza mia, di Paola Sucato, dei Labna🙂 e Monica di Un biscotto al giorno in merito alla preparazione di una ricetta utilizzando il cioccolato che la Caffarel ci ha gentilmente donato!


confezione da 2,5 kg di cioccolato (foto realizzata con Galaxy Camera Samsung)


Il percorso per la creazione della nostra ricetta, da inserire in questo diario è iniziato come per ogni storia, dall’inizio! Conoscendo l’azienda, provando il prodotto e poi utilizzandolo per una ricetta…

Nel frattempo noi faremo anche una spesa, decideremo che ricetta preparare e ognuna di noi scriverà o fotograferà i passaggi…io sto pensando ovviamente di sperimentare il cioccolato in un ricetta di pasta fresca, ne ho viste un pò in giro vediamo se riesco a fare qualcosa di nuovo.. ma a me come sempre importa sempre che sia fatto con il cuore, che sia semplice ma bellino da vedere!

Vi farò sapere presto

 
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MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2012

La mia prima… Foodie Geek Dinner

Ci siamo, il momento della verità sta per arrivare.. Quello che abbiamo pensato, progettato e realizzato in questi ultimi sue mesi io e Maricler diventa realtà!
La nostra prima Foodie Geek Dinner. Immagino che alcuni di voi staranno dicendo (tra se e se) o magari con il vicino di scrivania, tram o di tavolo… Eccheè sta roba?!!? 😉

 

Tranquilli, tutto sotto controllo, io e la mia valletta preferita (hihihihi lei starà ridendo..) ci siamo volute divertire. Come? Organizzando una cena tra appassionati Foodie e Geek lovers che si conoscono on line e per una sera si trovano intorno ad un tavolo per condividere un menù, che è stato creato e scelto nel web tramite la nostra pagina facebook, per poi portarlo sulle tavole per gustarlo e commentarlo insieme sia via web (si perché non è che quella sera depositeremo i nostri smartphone, sia chiaro) e anche in maniera reale!
Quindi quello che è stato creato sul web diventa reale.

 

 

Ma tutto questo com’è iniziato? Una sera davanti ad una birra e un Bra brugher da Petit Baladin, quando Maricler si era da poco trasferita a Torino da Milano, chiacchierando del più e del meno, tra due anime Foodie lovers ma profondamente Geek, ci siamo dette…perché ci sono solo le Geek Girl (solo ragazze) mentre noi vorremmo stare tra geek anche maschi, ma con anche la passione del cibo e del mangiare bene come noi? Presto detto, visto che siamo anche due che non sanno stare ferme un momento, ci si sono illuminati gli occhi ne all’unisono è uscito…Organizziamo una cena!
Così è stato. Quindi prima abbiamo cercato e scelto la location il FoodLab che sono anche degli amici che ci ospitano per la serata, abbiamo chiesto a qualche sponsor amico se gli interessava partecipare con un suo prodotto per una Foodie Geek Shopper, da regalare ai nostri invitati in segno di ringraziamento e ricordo della serata. E questa devo dire che è stata la parte più sorprendente, contattare aziende e persone, dove con un’email spiegavamo il nostro nuovo progetto e ci è stato detto Si al primo colpo, sulla fiducia. Questo dal mio punto di vista personale è stato grande motivo di orgoglio.
Abbiamo chiesto ad un’altro amico Stefano Sgambati se gli sarebbe piaciuto venire a fotografarci in maniera professionale tutti quanti e un’altra amica Francesca Argentero ha ideato il nostro loghetto che ci rappresenta benissimo, uno smartphone con il cappello da chef.
La nostra anima tecnologica che sposa la cucina.

 

Poi la parte spinosa, la fatidica lista di chi invitare. Questa è la prima puntata e abbiamo deciso di farla a km 0. Quindi la scelta è caduta su distanze brevi dalla location, massimo 30 posti per poter gestire il tutto e ovviamente persone Geek o Foodie oppure tutte e due! 😉
Ovviamente avremmo voluto invitare il mondo, ma non è stato possibile. Speriamo davvero di paterne fare una molto presto epe accontentare tutti. Noi abbiamo cercato di afre il massimo.
Quindi a che punto siamo oggi?
Che tra 2 giorni scatta l’ora X!!!! E il sogno diventa realtà come dicevo all’inizio.
Ci tengo davvero a ringraziare sponsor che hanno partecipato in maniera attiva in quanto Do you Wine porterà il vino per la serata, Guido Castagna la cioccolata artigianale, Tucano le protezioni per la nostra tecnologia, Gioia Gottini ci insegnerà ad esplorare i nostri sensi +1, Tag your TShirt portano un grembiule personalizzato, gli Aironi ci faranno assaggiare il loro Crunchy rice, Molino Quaglia ci farà panificare, Pastiglie Leone che ci allieterà il dopo cena e Melissa Erboristeria con un tisana studiata dedicata, mentre Bao sarà il contenitore di tutto con la sua sportina zero calcare e per finire FoodLab che ci ospita, ci da un tetto sulla testa e uno chef Giovanni che cucinerà live per noi. Qui trovate tutti i nostri Amici di Kit.

 

Tutto questo mi ha permesso alla fine di mettere in pratica quello che so fare meglio, organizzare e creare connessioni, in più insieme ad una persona super competente e precisissima, diciamo che ci siamo compensate molto in questo progetto. E’ stato bello lavorare per realizzare tutto questo.
Se volete e vi interessa leggervi ancora due cose in merito, c’è anche questa bella intervistafatta da EatPiemonte. Seguiteci in questa folle impresa se vi và, su twitter il nostro mantra è #FGD

 

Augh!

 

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LUNEDÌ 19 NOVEMBRE 2012

Casa Buitoni, un’esperienza tra innovazione e tradizione

Ci sono arrivo… in ritardo ma arrivo, ultimamente il tempo è veramente poco, l’avrete notato dalla scarsità dei miei post… ma ci sono e non posso non raccontarvi la bellissima esperienza che ho trascorso il passato fine settimana in compagnia di amiche blogger. Due giorni in luogo magico, Casa Buitoni a San Sepolcro.Chi ha avuto la fortuna come me di passarci sa di cosa sto parlando. Per chi non lo conosce cerco di raccontarvi e farvi partecipi della mia esperienza per farvi capire com’è magico questo posto, dove ti dimentichi di essere in casa di una delle più grandi multinazionali al mondo.

Qui, come vi scrivo nel titolo, la tradizione é data da una casa antica immersa in un parco naturale che ti riporta a ritmi normali. Siamo arrivate in pieno autunno, quindi il paesaggio era quello di colline marroni, con foglie arancioni e gialle che morbidamente cullandosi nell’aria si posavano a terra… Non scherzo se vi dico che l’atmosfera era romantica e molto toccante.

Sarà perché non siamo più abituati a trascorrere delle ore immersi nel verdi (almeno per me) o prendermi 48 ore staccando da tutto (lì la copertura internet era scarsa) che mi ha fatto riposare veramente mente e fisico e ci voleva, per capire che si devono un pò rallentare i ritmi, certe cose sono convinta non succedono mai a caso.

Abbiamo passato così il nostro tempo.
All’arrivo un aperitivo, la sistemazione della camere e poi una gita nel centro di San Sepolcro alla scoperta di Piero della Francesca e della storia del paese. Poi alla sera ci aspettava una buonissima cena al ristorante e per finire chiacchiere a non finire suo comodissimi divani dell’accogliente sala, mentre guardavamo gli album delle fotografie degli eventi trascorsi nella casa.

Il giorno dopo la sveglia è suonata molto presto, ma è stata deliziata da una tavola imbandita da far invidia a tutte le principesse!
Siamo poi passate al piano di sotto della casa dove di aspettava il Centro Ricerche Nestlè di Casa Buitoni.
E lì, una mezza giornata con le mani in pasta condivisa in compagnia, ah si giusto ero in compagnia come vi ho detto e ho potuto condividere l’esperienza con ValentinaRamona,AureliaClaudia e la mitiva Veruska e tutto è successo nella bellissima cucina del centro ricerche Nestlè, dove prima ci hanno raccontato la loro filosofia e la ricerca che fanno quotidianamente.

La sera siamo rientrate ognuna a casa propria, con un bellissimo ricordo ed un’intensa esperienza per aver conosciuto da vicino un centro di ricerca dove ti sembra di essere a casa, dove tutto è perfetto.

Tutto questo è stato reso possibile grazie a Francesca dell’agenzia Edelman e a Barbara Desario di Nestlè che ci ha ospitate, come sempre tutto perfetto.

Grazie.

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GIOVEDÌ 25 OTTOBRE 2012

Sapori Torinesi, il nuovo club del prodotto Torinese

Settimana scorsa sono stata convocata da Turismo Torino per cucinare un piatto tipico torinese nelle cucine della bella scuola Maison Massena a Torino.Ero in compagnia di altre amiche food blogger Torinesi e quindi è stato, oltre che un appuntamento importante, anche un momento di festa che ho condiviso con le mie compagne blogger: Il gattoghiottoDue cuori e una forchettaCucina PrecariaA casa mia blogCucina e CantinaCucina Nonna PaperaRicette di Cultura.
eccoci tutte insieme alla dott.ssa Coppa. presidente Ascom

Siamo andate alla mattina in cucina per preparare dei piatti tipici della tradizioni torinese, io avevo scelto il Risotto al Carema, che è un vino del Canavese, terra dove ho vissuto per un pó di anni e che conosco abbastanza bene. Ho preparato il piatto, poco tempo prima che iniziasse la conferenza stampa che presentava il progetto, sotto l’occhio vigile del primo chef stellato del Piemonte, Carlo Bagatin.

il vino utilizzato
il risotto in cottura

Tutto questo perché? Per promuovere la cultura gastronomica ed amplificare così la proposta turistica per questa bella città e provincia che racchiude tantissima storia e cultura. Visitare una città vuol dire anche conoscere i prodotto e i piatti tipici di quella città, anche da questo entri dentro alla cultura e alla storia della città che stai visitando.

A Torino potrai quindi trovare da oggi, per ora 23 ristoranti, ma sono sicura che l’offerta crescerà, che aderiranno al progetto #saporitorinesi, ristoranti che rispecchiamo tutti degli standard minimi richiesti e cioè: Piatti della tradizione torinese, 2 vini e 1 liquore torinesi anch’essi, disponibile in versione inglese e francese, inoltre tutti i ristoranti selezionati hanno il menú bambini.

I piatti proposti in questi menú sono stati raccolti nel volume “le ricette della nostra tradizione” composto da 42 ed è tradotto anche in inglese. Ultima chicca, se siete un pochino geek come me e utilizzate l’app Forsquare, facendo il check-in in uno dei “negozi” di Turismo Torino riceverete in omaggio la copia del libro e l’elenco dei ristoranti che aderiscono.

Ma per maggiori dettagli e completezza di informazioni vi lascio il sito ufficiale, tutto nuovo, dove trovate tutte le informazioni.

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MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012

C’è Torta per te, in viaggio con i blogger… e i ricordi di una bella giornata

E’ passato un pò di tempo dalla presentazione del libro C’è Tort@ per te, in viaggio con in blogger, avvenuta a Milano il 14 settembre.. ma vorrei raccontarvi al mia esperienza proprio in questo mese così speciale.
Ho avuto l’onore di partecipare con altri 33 foodblogger (ci sono anche degli ometti in mezzo) ad un libro speciale, organizzato e creato da Vallè, edito da Trenta Editore, che vede protagoniste soffici e speziate torte che raccontino di profumi e magici viaggi. Si perché ogni ricetta è stata fatta usando almeno una spezia e ogni ricetta è legata ad un racconto su un viaggio reale o di fantasia.

 

 

La giornata è stata speciale, prima nella sede della Cucina Italiana, dove abbiamo potuto preparare 10 delle 33 torte presenti nel libro e poi alle 18:30 abbiamo presentato il libro alla Mondadori di Piazza Duomo. Una giornata ricca di emozioni, risate e divertimento. Un’esperienza che non dimenticherò, condivisa con persone speciali, alcune che conoscevo solo tramite il web e sono state all’altezza delle mie aspettative in real life 🙂 @cranberry adorata.. e altre amiche che non vedevo da tempo e che ho avuto il piacere di spupazzare un pò!
con sara, valentina e ramona

 

Se volete cliccando sulla pagina facebook di C’è torta per te trovate tante altre foto della giornata e delle partecipanti al libro. Le saluto tutte con un grande abbraccio virtuale.
Ah cosa importante, Vallè devolverà l’interno ricavato al sostegno della fondazione IEO Istituto Italiano di Oncologia, per sostenere la ricerca del tumore al seno. Il libro lo trovate in vendita anche in una bella confezione “valigetta” con teglia Ballarini, più stencil per torta e il libro.

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MERCOLEDÌ 2 MAGGIO 2012

UN PO’ DI LANGHE E ROERO, VINUM E ALBACAMP

Questo fine settimana, per molti con ponte annesso ma non per me, ad Alba si è svolto Vinumdove in concomitanza l’Ente del Turismo delle Langhe e del Roero ha organizzato insieme a Carlo Vischi, Elisa Casetta, Francesca Martinengo e Paola Sucato quello che è stata o definitivo#AlbaCamp e cioè una tre giorni dedicata ai blogger sia food, che travel e wine per raccontare i loro territori.
Molte volte diamo per scontate le bellezze dei posti che abbiamo nel nostro Paese e ancora di più diamo per scontato le cose che abbiamo vicino, sia per i luoghi che ristoranti o affetti si parli.
Molte volte penso che se decidiamo di andare a mangiare con i nostri amici dobbiamo scegliere un posto lontano perché quello sotto casa ci sembra poco “cool” e magari sotto casa viene una persona che abita a 30 km da casa nostra. Questo per dirvi che per me le Langhe e il Roero sono vicini ma se penso di fare una gita magari vado in Toscana, quando ho vicino a casa un sacco di posti che non conosco e non ho visitato, credo che sia così un po’ per ognuno di noi.
In tutti i casi qui sono stata ospite, insieme a molti alti blogger nella città di Alba, per  degustare, mangiare e visitare luoghi e aziende produttrici.
La mia giornata si è svolta solo domenica però, mentre le mie compagne di viaggi sono rimaste fino a martedì 1 maggio, con un programma fittissimo di impegni che ci è stato consegnato da Elisa e Clio il giorno dell’arrivo (grazie ragazze, pazientissime!)
Questo prevedeva: visita a Vinum, Alba Camp (una non-conferenza tra blogger,produttori e rappresentanti della zona di scambio e crescita per raccontare esperienze e dare nuovi spunti) aperitvi, pernottamenti, visite guidate a cantine, produttori di vari alimenti tipici della zona (ad esempio. aziende come Mariangela Prunotto o Terredavino) e cooking lesson langarole, incontri con chef stellati e cene reali!
Insomma credo proprio che non ci fosse da lamentarsi, ma soprattutto un momento di incontro tra blogger che si frequentano in rete da tempo e che si conoscono attraverso piatti, foto e racconti e poter stare un po’ di tempo insieme, guardarsi negli occhi e farsi delle sane risate insieme beh tutto questo non ha prezzo.
Il mio giorno è stato intenso con subito una rapida gita per la città di Alba
alba centro storico
la cartina della città consegna dall’ufficio turistico
E dopo una rapida escursione e la degustazione di qualche dolcetto tipico del luogo, mi sono diretta verso VINUM, dato che nel pomeriggio avrei assistito all’AlbaCamp.
varie foto scattate all’interno di Vinum

Poi a seguire un pranzetto veloce, grazie allo street food offerto dalle bancherelle della città e il pomeriggio alle 14.00 inizio dell’AlbaCamp (vi rimando qui per un’ulteriore storify degli interventi che ci sono stati)Subito dopo c’è stato poi anche la Stiletto Academy in piazza ma io per un problema tecnico di chiavi del mio alloggio mi sono dovuta assentare, potete trovare qui un altro resoconto, al ritorno ho raggiunto il gruppo all’aperitivo e dopo mi sono ritrovata a cena con alcune blogger ed è stata una piacevolissima serata.

valentina brida “signora aquilone”, sarà tescari “fico e uva passa” e ramona di “farina lievito e fantasia”
Alla sera siamo poi andati a dormire, ognuno di noi in posti diversi, io ad esempio ero alloggiata a Govone in un nuovissimo Bed&Breakfast dal nome “Cascina Roero“, composto da tre camere in una struttura recentemente ristrutturata e al piano terra si trova anche il ristorante.
Vi lascio con un immagine scattata dalla finestra della stanza, che rappresenta il clima e la pace che si può trovare in quelle zone.
Se volete sapere altre esperienze delle blogger che erano con me qui vi lascio alcuni nomi di chi ha partecipato in modo tale che cercando nei loro blog possiate trovare altri racconti della tre giorni che hanno passato a #langheroero2012 (questo l’hashtag da ricercare su twitter) :
Laura Pentole di Cristallo, Sonia Oggi pane e salame, Francesca Tracce di Cibo, Francesca e Pietro SingerFood, Chiara di Food&Craft, Claudia La femme du chef, Mariachiara e Fabrizio The chef is on the Table, Irene della Cucina senza senza, Sonia di Sonia nel paese delle stoviglie, Valentina di Aroma del caffè, Sara e Paolo di Fico e Uva passa,  Ramona di Farina lievito e fantasia, Agostina di Pane burro e marmellata, Ambra de Il gattoghiotto, Claudia diVerdecardamomo, Ornella di Gialla tra i fornelli, Monica di Un biscotto al giorno.

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MARTEDÌ 17 APRILE 2012

E domenica vi aspetto al Brunch dell’Atleta!

Ci siamo, anche questa nuova sfida sta arrivando.
Sono stata contattata un po’ di tempo fa, insieme ad altre 12 food blogger per partecipare ad una mattinata in cucina, ma non in una cucina qualsiasi ma nella cucina di Nicola Batavia al Birichin.

Il Birichin è un noto ristorante Torinese aperto nel 1994, con un nome insolito dato dal padrone di casa proprio per ricordarsi la sua vita particolarmente “biricchina”fatta di viaggi e mille esperienze culinarie, proprio lo chef dice che non segue mai una ricetta alla lettera le cambia sempre 😉

Nicola parteciperà per la terza volta alle olimpiadi (già nel 2006 a Torino e nel 2008 a Bejing), questa volta cucinerà all’interno della Nike House Vip a Londra e domenica proporrà un brunch dove realizzerà alcuni dei piatti che saranno presenti alle Olimpiadi, ecco perché il titolo della festa è il Brunch dell’Atleta.

Oltre a me le altre foodblogger presenti in cucina saranno: Una Streghetta in cucinaShake and Bake, Fior di frolla dolcemente in cucinaCucina Senza Senza, Il Gattoghiotto,VerdecardamomoGustorieL’albero della CarambolaLa fucina culinariaMeri in cucinaQ.B. in cucina quanto bastaSalto nel crudo.

Il tema del brunch sarà quello di interpretare a tavola alcune caratteristiche proprie degli atleti e dello sport.
La sfida è chiara, gli sportivi seguono una dieta mediterranea quindi occorre usare la fantasia, usando prodotti sani e genuini per presentare delle sfiziosità in tavola per quel giorno. Quel giorno si festeggerà anche questo Chef che è stato riconosciuto proprio nella città dove vivo, come ambasciatore della cucina salutare nel mondo.

Oltre a noi saranno presenti ci saranno: Pier Carlo Zanotti del ristorante Ortica di Bedizzole (BS), Walter Ferretto del Cascinale Nuovo di Isola d’Asti e Mariangela Susigan del Gardenia di Caluso.

Il Brunch inizierà alle ore 13:00 il costo è di 30€ a persona, per maggiori informazioni potete collegarvi al sito del ristorante www.birichin.it

 

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VENERDÌ 16 MARZO 2012

E IL TASTE&MATCH ARRIVA ANCHE A TORINO!

E dopo averne tanto sentito parlare, anzi scusate “twittare” che è meglio 😉 e aver visto amiche blogger partecipare ad altre tappe, che finora si sono svolte a Roma, Milano e l’ultima a Venezia.. il Taste&Match arriva a Torino!
E io parteciperò con altre foodblogger selezionate da Fernando Wine, che potete conoscere anche voi sia su twitter che facebook e sarà felice di fare nuove conoscenze 😉
Le altre compagne di padelle sono:
Ambra del Gatto Ghiotto
Anastasia di Any Secret
Valentina e Giovanni di Cucina e Cantina
Federica di Travel to Taste
Giada di Aroma di Cacao
Gabriella di Cioccolato e Zenzero
Ognuna di noi dovrà preparare un piatto abbinato ad un vino che ci è stato assegnato e dopo il primo assaggio dovremo creare una ricetta per la serata, se andate nella pagina dell’evento sul sito di Winexplorer vedrete tutti gli abbinamenti dei vini!
Se avete cliccato avrete visto che la serata ha un costo di 30€ a persona e vi dico che i posti sono LI-MI-TA-TI! Quindi se vi interessa partecipare non pensateci troppo perché poi rischiate di non poter entrare a questa bellissima serata! Dico bellissima, perché ho visto le foto e le facce delle blogger Milanesi tutte contente e ho visto il video della serata Veneziana… quindi so che mi divertirò!
E voi cosa fate?
  1. prenotate subito alo 011/7641628 o info@winexplorer.it e venite a degustare 8 piatti diversi creati apposta per  8 bicchieri di vino abbinati 🙂
  2. dove presso QUBI in Parma 75/C a Torino
  3. quando? il 5 Aprile 2012
  4. A che ora? dalle 19:30 e per assicurare a  tutti i partecipanti un assaggio ottimale gli ingressi saranno scaglionati alle 19:30/20:15/21:00
Ah notizia sensazionale: se siete geek come me, non potrete non entusiasmarvi nel sapere che durante la serata a tutti i partecipanti è offerto un servizio di connessione Wi-fi 🙂
Allora io inizio a pensare e creare il piatto che vi farò gustare e vi aspetto, ok?

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LUNEDÌ 5 MARZO 2012

I MIEI PRIMI GIORNI CIOCCOLATOSI!

Eccomi qui, dopo due giorni intensi immersi completamente nella cioccolata!
Eh si perché venerdì e sabato sono state due belle giornate unite dal filo della dolcezza che avvolge la città di Torino in questo periodo.
Se per caso mi avete segiuto nei social come già detto e cioè: Instagram, Twitter e Facebook avrete già visto delle foto e dei commenti, invece qui per chi non si collega ai social network vi racconterò le miei prime due giornate.. ce ne saranno altre 😉
La prima iniziata venerdì pomeriggio al Chocco Live in piazza Vittorio, nel Polo Didattico dove ogni giorno si svolgono i live show con maestri cioccolatieri che preparano prelibatezze al cioccolato e noi food blogger, una diversa per ogni giorno, li aiutiamo, commentiamo e facciamo “vedere” al pubblico che non può essere presente tutte le fasi della preparazione (qui l’elenco di tutte le partecipanti) la seconda sabato mattina 3 marzo, per il #cioccobloggertour organizzato da Turismo Torino con altre compagne di merenda 😉 e l’ultimo appuntamento sarà invece venerdì mattina per la tavola rotonda ecco qui i partecipanti, che vedrà come tema “Le donne e il cioccolato ai tempi del web 2.0”
Se mi seguite invece vi racconto i due giorni appena passati…. dai dai che siete curiosi!

Venerdì 2 marzo Choco Blogger Time con Domenico di Claudio e la preparazione del cioccolatino di carmagnola, buonissimo!
Ripieno di crema, oltre che cioccolato fondente e un liquore alle erbe tipico di Carmagnola l’Alpestre.
e poi il #CoccoBloggerTour iniziato sabato mattina 3 Marzo alle ore 9:00 davanti al punto informativo della città di Torino in piazza Castello con il ritrovo delle altre blogger, più Silvia Lanza di Turismo Torino e la nostra guida, Giovanni.
foto di Francesca Martinengo
Con da sinistra Sonia di Oggi pane e Salame, Laura di Pentole di Cristallo, Ambra di Il gattoghiotto, Io, Ale di Timo e Maggiorana, Valeria di Due Cuori e una Forchetta, la nostra guida, Valentina di Cucina e Cantina (con fidanzato Giovanni) Silvia a punto di Turimo Torino e Francesca di Tracce di Cibo.
Non vedete francesca Martinengo perché ha fatto la foto, ma è quella che ha organizzato il tutto insieme a Silvia, Grazie!
Qui sotto vi rimando un pò delle immagini del bellissimo giro che abbiamo fatto e cliccando quipotete scoprire le iniziative che sono state pensate per questo periodo cioccolatoso a Torino!

Abbiamo visitato Florio una delle più rinomate gelaterie torinesi, con il suo bellissimo e buonissimo gelato al gianduia, siamo state al Bicerin tipico locale di pieno 800 piccolo e ancora come una volta, frequentato da Cavour, che serve appunto il classico appunto bicerin nel bicchiere di vetro con staffa in metallo e ripieno di cioccolato, caffè e crema di latte.

Poi siamo andate da Guido Gobino, in via Lagrange dove la cioccolata qui è un’alta esperienza e siamo state omaggiate di un’assaggio particolare il cioccolato al fondente e sale integrale con olio d’oliva, un’esperienza sensoriale unica. Un negozio di cioccolato che sembra una gioielleria, un’esperienza al di sopra di qualsiasi immaginazione. Siamo poi andate da Pepino, in piazza Carignano, con il classico ricoperto e per finire siamo entrate a Palazzo Reale, più precisamente nel Caffè del palazzo dove abbiamo gustato una buonissima Merenda reale, quella che facevano appunto i reali di un tempo ed era caratterista di cioccolata in tazza fatta con cacao e acqua e servita con i “bagnati” classici biscotti savoiardi ma più morbidi da inzuppare nella tazza… ma cosa vi devo dire? Erano buonissimi! In un’atmosfera da Re!

Credo proprio che non sia finita qui, se vi interessa vedere cosa succede ancora nei prossimi giorni nella capitale del cioccolato in questi giorni, seguitemi 😉

Ah giusto! Se volete venire a farvi un giro qui a Torino, io vi aspetto!


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DOMENICA 11 DICEMBRE 2011

Perugina.. un’avventura al profumo di cioccolato!

Ciao, sono tornata da una settimana da questo week end Perugino e ancora non riesco a smettere di essere felice di questa bellissima esperienza.
Giorni bellissimi, fatti di tante risate, di cadute, di nuove conoscenze e tanta Cioccolata!
Ma partiamo dall’inizio, anche se avrei un fiume pieno di parole e cosa da raccontarvi. (strano..)
Con mia immensa gioia sono stata invitata a Perugia alla Perugina, per una due giorni all’insegna di un’avventura cioccolatosa. Il programma prevedeva, arrivo venerdì 2 in serata e cena con la altre blogger invitate e rientro domenica sera.

 

Innanzitutto sono partita con Laura di Pentole di Cristallo e abbiamo avuto un viaggio a dir poco “tormentato” definito anche più volte della Speranza, siccome venerdì mattina, dei lavoratori hanno fatto sciopero sulle rotaie bloccando la partenza del treno, che è partito con un’ora di ritardo e questo ci ha fatto perdere tutte le coincidenze con le altre ragazze che volevamo conoscere subito, quindi, arrivate nel bellissimo hotel Brusani in centro a Perugia, alle 21 siamo andate direttamente a cena insieme a loro che ci aspettavano affamate 🙂
Lì ho potuto rivedere la simpaticissima e super Ely di Nella cucina di Ely e Sonia di Oggi pane e salame domani.. due appassionate di cucina e di fotografia che, in questi giorni mi hanno passato degli ottimi consigli e voglia di sperimentare nuove tecniche.  Poi la giovane mamma Franceschina del blog Milano Love Food che conoscevo per la prima volta, la mondanissima Marta che vedo su twitter a mille eventi food di Una Streghetta in Cucina insieme a Francesca e Pietro di Singer Food, già incontrati ad un’altro evento qualche settimana prima e la conferma che sono molto simpatici e per finire c’era la dolce Federica di Si lo Voglio, un mito 😉

 

Ovviamente lì ad attenderci c’erano anche le due padrone di casa: Barbara della Comunicazione Nestlè, che ci ha introdotto in questa fantastica avventura già dal venerdì facendoci vedere la prima sede della fabbrica Perugina e raccontandoci aneddoti sui fondatori il sig. Buitoni e la sig.ra Spagnoli, racconti indimenticabili a passeggio tra le stradine di perugia e Francesca Marchelli, dell’agenzia di Edelman, che non posso dire nulla per farvi capire, se non.. Super!

 

Il sabato mattina siamo state tutte portate…portati anzi, c’era anche Pietro 😉 alla fabbrica della Perugina, dove la bravissima esperta del Museo Perugina, Maria Cristina che è stata una padrona di casa precisa e coinvolgente, ci ha fatto rivivere tutta la storia dalla nascita, alle pubblicità, alla creazione dei prodotti della perugina in maniera appassionata che siamo state tute rapite dai racconti, pensate che tutto che cominciò nel 1907 con un laboratorio che produceva confetti!!
Oggi invece trasferita a San Sisto (PG) con possibilità di ingresso e degustazioni gratuite.
E dopo la visita al museo siamo entrati nella fabbrica dove era in produzione il Bacio bianco (gnam! ci siamo dovute sacrificare più volte negli assaggi per capire cosa ci piaceva di più!) con tutto il suo ciclo produttivo e le Uova di Pasqua, un ambiente pulito, sereno e molto organizzato. E lì appena entrati ho capito perchè certe aziende sono leader nel mondo, perché alla base hanno una professionalità senza eguali.

E alla fine di questa visita arriviamo alla tanto sognata Scuola del Cioccolato, anche set del recente film “Lezioni di cioccolato 2” dove ci attende il maetro cioccolataio Massimiliamo Guidubaldi che ci racconta le origini del cioccolato, come assaggiarlo e degustarlo al meglio con i 5 sensi.. dice: <<un buon cioccolato fondente deve fare “snep” nelle orecchie>>, poi ancora il temperaggio e ci fa creare infine, un grazioso albero di cioccolato che poi possiamo decorare a piacere una bellissima esperienza di tecnica e pratica che ha prodotto alla fine del corso anche un bellissimo attestato di “maestra del gusto”!

 

 

 

E’ stata una bellissima esperienza e vi invito se avete il tempo a farvi una gita a Perugia con visita al museo!
Vi saluto lasciandovi delle immagine delle mie 48h via iPhone, pubblicate su Instagram.. si perchè io sono un pò social dipendente..chi era con me lo sà, ma sono riuscita anche a rilassarmi in questi giorni non preoccupatevi… c’era una bellissima piscina termale nell’hotel che ci ospitava 😉 e soprattutto un’ottima compagnia che mi ha fatto passare un fine settimana indimenticabile.

Io vado a mangiarmi un cioccolatino prima di andare a nanna che ne sento l’esigenza!!!

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DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011

Serata foodblogger milanese con “I salumi del Frantoio”

Periodo intenso di lavoro n.1 (quello che mi porta ad essere fuori casa tutto il giorno) e lavoro n.2 (corsi di specializzazione, serate ed eventi a cui sono invitata) in tutto questo il tempo che rimane è molto poco, ma cerco di ritagliarmi ogni tanto una serata in palestra, una chiacchierata tra amiche e del sano relax in casa con il mio fidanzato… che non gusta mai!
Un invito piacevole ultimamente, è stato quello de “I Salumi del Frantoio” serata passata a Milano, in compagnia di altre foodblogger (Laura di Pentole di cristallo, Elisa di Nella cucina di Ely, Francesca e Pietro di SingerFood, Chiara di Kucina di Kiara, Marta di Una stregetta in Cucina, Giada di Fiordilatte Appunti di cucina per citarne alcune..) ma soprattutto insieme a Silvia Luppi di Basilico&Pinoli  che ci ha insegnato tecniche per realizzare al meglio le foto di food.. consigli importantissimi di cui farò tesoro e appena riesco metterò in pratica!! 😉 promesso!
La serata è stata incentrata su due bellissimi tematiche:
Una la scoperta della degustazione dell’olio insieme al sig. Gino Celletti, noto esperto mondiale di olio e olive e titolare del ristorante “Franotio Celletti” che ci ha ospitato.
L’altra la presentazione di questi nuovi salumi che hanno la prerogativa di sostituire la parte grassa animale del salume con olio extra vergine d’oliva. Ne deriva così un minor apporto di calorie e una più facile digeribilità.
Devo dire che i salumi erano gustosi ma molto delicati.. e ci sono stati serviti in questo menù molto interessante..

 

Ma il tutto prima è iniziato con una degustazione dell’olio che ha fatto ridere, sorprendere tutti, curata dal. sig . Celletti, cavallo di battaglia di questo locale, che consiglio vivamente per la posizione sui navigli di Milano e per una degustazione unica nel suo genere

Poi a seguire abbiamo avuto la presentazione ufficiale di questi salumi veramente unici nel loro genere, da parte del responsabile marketing dell’azienda e il supporto della nutrizionista che rispondeva ad ogni nostra singola domanda o dubbio sull’argomento.
Devo dire che l’organizzazione della serata è stata impeccabile, da parte di Francesca e Maja dell’agenzia che ha organizzato l’evento.
Contattata qualche giorno prima, mi hanno fornito indicazioni e parcheggio in modo egregio ed inoltre sono state delle ottime padrone di casa al nostro arrivo (mio e di Laura) per questo le ringrazio molto.
questi alcuni dei piatti degustati con abbinamenti olio extra vergine e Salumi del Frantoio
Wurstel in panur di pistacchi con mousse di melanzane e salsa di nero d’avola
                                    
gelato al limone con olio monocultivar bosana

 

E per finire all’uscita ci hanno donato un omaggio, che ho già utilizzato la sera dopo a casa, per una cenetta veloce dell’ultimo minuto appena rientrata dal lavoro.. se vi interessa vi posto la ricetta appena riesco 😉
Buona domenica,
Francesca
PS. foto fatte con l’iphone 😉
Elemento aggiunto al carrello.
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