Blocchi creativi nella comunicazione online: come trasformarli in alleati

Quante volte ti sei fermata davanti al computer con mille pensieri in testa e la sensazione di non avere nulla di “abbastanza interessante” da dire?

Anch’io ci sono passata: un conto era raccontare il miglior supplì da mangiare a Roma o le mie passeggiate a Parigi (con cane al seguito), un altro è stato iniziare a parlare di me come libera professionista e digital coach.

All’improvviso, ciò che scrivevo non mi sembrava mai abbastanza.
Ogni idea mi pareva banale, ripetitiva, inutile. A volte perfino supponente.

Le paure che ci accomunano

Quando ho lanciato un sondaggio sul tema della creazione dei contenuti, più di 50 donne mi hanno confidato i loro blocchi creativi nella comunicazione online.

E sai cosa ho scoperto? Che erano le stesse che avevo provato anch’io:

  • “Temo sempre di essere banale.”
  • “Ho paura di non avere nulla di unico da dire.”
  • “Mi vergogno a mostrarmi, temo il giudizio.”
  • “Mi manca il tempo e non riesco a essere costante.”
  • “A volte mi blocco davanti al foglio bianco.”

Ho raccolto queste frasi in un carosello perché hanno un potere enorme: normalizzare.

Leggerle ti fa capire che non sei sbagliata. Stai solo attraversando le stesse sfide di tante altre professioniste e imprenditrici.

Non eliminare i blocchi: trasformali in segnali

Il punto non è cancellare queste paure, ma imparare a guardarle da una prospettiva diversa.
Perché i blocchi creativi, in fondo, non sono nemici: sono segnali.

Ogni volta che pensi “sono banale”, chiediti: banale per chi?
Spesso non è la tua voce a essere banale, ma il confronto con modelli esterni che non ti appartengono. La tua storia, con errori, intuizioni e sfumature, è irripetibile.

Ogni volta che ti senti “in ritardo”, ricorda: il tempo non è una gara. La tua comunicazione ha un ritmo tutto suo. Non serve essere ovunque: serve essere autentica, nel posto e nel momento giusto per te.

Le domande che aprono strade nuove

Ogni dubbio, ogni timore, può diventare una domanda fertile. Prova a chiederti:

  • Cosa sto proteggendo in me quando mi blocco?
  • Quale parte di me chiede più fiducia?
  • Quale valore mi sta segnalando questa paura?

Quando smetti di voler “zittire” i tuoi timori e inizi a dialogare con loro, accade qualcosa di straordinario: i blocchi non ti frenano più, ma diventano porte. Porte che ti aiutano a scoprire chi sei e a rendere la tua comunicazione più chiara, umana e potente.

È normale sentirsi bloccata

I blocchi creativi nella comunicazione online non sono la prova che “non sei capace” o che “non vali abbastanza”. Sono piuttosto campanelli d’allarme gentili, che ti invitano a fermarti e ascoltarti.

Ogni volta che ti senti vuota, ricorda: il vuoto non è mancanza, è spazio. Uno spazio che puoi riempire non con quello che “dovresti” dire, ma con ciò che per te è autentico e vivo.

Ogni paura racconta qualcosa di te:

  • la paura di essere banale ti ricorda che cerchi unicità,
  • la paura del giudizio ti invita a chiederti quanto valore ti stai dando,
  • la paura di non avere tempo ti chiede di guardare alle tue priorità.

Il punto non è silenziare queste paure, ma usarle come bussola.
Perché quando impari a dialogare con esse, ti aiutano a fare chiarezza su ciò che conta davvero e a lasciare andare tutto ciò che non ti appartiene.

La tua comunicazione più autentica nasce da qui

Forse oggi ti senti ferma, ma dentro quel “fermo” c’è un’energia immensa che aspetta solo di essere orientata.

È proprio da lì che può nascere la tua comunicazione più vera, chiara e potente: quella che ti rappresenta davvero, e che farà arrivare il tuo messaggio alle persone giuste.

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